giovedì 9 luglio 2009
pangio kuhlii
Scheda Tecnica :
Origine:
Famiglia Cobitidae, ordine Cypriniformes - Il Pangio kuhlii in natura è diffuso nelle regioni di Tailandia, Malesia, Borneo, Sumatra, Java, Indonesia.
Vive in grandi comunità, quasi degli ammassi, in prossimità di punti con vegetazione molto intensa ed intricata, sul letto sabbioso e melmoso di torrenti e corsi d'acqua dalla corrente leggermente rapida.
Sembra che siano preferite proprio le zone più melmose e dall'acqua torbida.
Il fondo dei torrenti è per lo più ghiaioso e ciottoloso, ma nelle anse e nei punti a corrente più lenta ci sono zone in cui si accumula sabbia fine e mucchi di foglie cadute dagli alberi sovrastanti.
Dimensioni: 10 - 12 cm.
Esigenze:
Temperatura: 24-30° - pH: 5.5-6.5 - dH: 5.0; si adattano comunque molto bene a valori dell'acqua molto ampi, ma deve essere soprattutto pulita, con bassi tassi di inquinanti (nitrati, fosfati, ecc.), e con una leggera corrente. E' quindi consigliabile provvedere a cambiare regolarmente l'acqua, ricordando che in genere tutti i pesci che vivono prevalentemente in prossimità del fondo hanno più probabilità di ammalarsi o di contrarre infezioni in presenza di un'elevata carica batterica o di elevati tassi di inquinanti e prodotti di scarto del metabolismo loro e degli altri pesci.
Vasca:
Da 80 litri in su. Particolare importanza ha il materiale di fondo, che dovrebbe essere costituito preferibilmente da sabbia fine, assolutamente non tagliente, perché i kuhlii non soltanto possiedono 4 barbigli per sondare e "sfrucugliare" incessantemente il terreno alla ricerca di cibo, e che potrebbero essere danneggiati da sabbia o ghiaietto con spigoli taglienti, ma soprattutto perché amano "insabbiarsi", a volte completamente, nel terreno, specialmente i primi tempi, quando ancora devono adattarsi al nuovo acquario. Mi è capitato a volte di vedere dei movimenti della sabbia stile "Dune", provocati dai Pangio che "scorrevano" sotto la sabbia come talpe, per uscire allo scoperto dopo parecchio tempo.
Altre cose che non devono mai mancare in una vasca abitata da Pangio kuhlii sono i nascondigli: pietre accatastate, legni e radici intrecciati o poggiati l'uno sull'altro a formare anfratti e cavità, molte piante e rigogliose, molto fitte, anche il Muschio di Giava... Amano specialmente gli intrichi fitti e cespugliosi che formano le radici di microsorum e soprattutto le anubias legati ai legni o alle rocce...
La regola da tener presente è che più nascondigli fornirete loro, più avrete la possibilità di vedere i Pangio allo scoperto (sembra un controsenso ma è proprio così), meno nascondigli avranno a disposizione, e meno si allontaneranno da questi ultimi, rimanendo sempre nascosti.
Non gradiscono la luce troppo intensa, è preferibile per loro una luce soffusa, schermata magari con piante galleggianti.
Alimentazione:
Onnivoro. La dieta dovrebbe essere molto varia, comprendere sia alimenti vivi o congelati (chironomus, artemia salina) che cibo secco, ed alimenti a base vegetale. E' bene controllare sempre che a loro arrivi del cibo, nonostante eventuali coinquilini che si cibino sulla superficie o a mezz'acqua, perché per vivere devono mangiare esattamente quanto gli altri pesci, non possono accontentarsi di qualche granello di mangime ogni tanto, che viene avanzato dagli altri.
Comportamento:
Perché si trovino a loro agio è necessario allevarli in piccoli gruppi di almeno 4 o 5 esemplari, in quanto sono pesci che amano vivere in gruppo, e si intimoriscono ed impauriscono se vengono allevati in singoli esemplari. Se allevati in un folto gruppo ed in una vasca ricca di nascondigli avranno un comportamento abbastanza vivace, si faranno vedere molto spesso allo scoperto, sempre insieme, ad attorcigliarsi l'uno con l'altro.
Allevamento:
Facile, a condizione di rispettare le avvertenze date prima.
Riproduzione:
Il dimorfismo sessuale dei Pangio kuhlii è quasi inesistente, in genere si dovrebbe riuscire a riconoscere i due sessi solo quando i Pangio kuhlii sono sessualmente maturi, dal fatto che la femmina dovrebbe avere la pancia leggermente più grossa, per via della presenza delle uova.
La riproduzione in acquario è rara, e soprattutto è "casuale", cioè non si riescono a capire quali ne siano le condizioni "scatenanti".
Secondo alcune fonti, si può cercare di "ricreare" in acquario alcune condizioni che possono indurre i Pangio alla deposizione, ad esempio allevarne un grande gruppo in una vasca molto grande, con acqua tenera e dal livello della colonna d'acqua non molto alto, alimentarli abbondantemente con cibo vivo, cercare di imitare l'arrivo della stagione delle piogge, come da articolo a fondo pagina...
La coppia in riproduzione in genere depone le uova, molto piccole e di colore verde scuro brillante, vicino alla superficie dell'acqua, in modo che vadano ad "aderire" sulle foglie delle piante acquatiche, galleggianti e non.
La deposizione è preceduta da "rituali" consistenti in avvitamenti, attorcigliamenti fra i due serpentelli, che si susseguono a ritmo incalzante, ed è seguita dal completo abbandono delle uova al loro destino.
Esperienza diretta :
Come mia esperienza appena iniziata posso dire che e un pesciotto tranquillo e quasi sempre nascosto sotto alla sua anfora o dietro ma ho gia potuto constatare che esce spesso per sgranchirsi le pinne ed essendo ancora piccolo alle volte mi sfugge pure alla vista..Ho notato che quando nuota schizza come un piccolo missilino da questo il nome che gli abbiamo dato Mizzy (che e un miscuglio di missile)..Apparte questa piccola apparentisi sembra che piano piano si stia abientando e che per ora non ci siano problemi comunque spero che a breve arrivi anche l'altro a fargli compagnia... ciao e scrivero altro appena ci sara quanche nuovo cambiamento
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